SAU!

Benvenuti nel sito dell'Associazione Storici dell'Arte Unitari. L’Associazione SAU nasce per sopperire alla mancanza di un’associazione nazionale di Storici dell’Arte. In un Paese come l’Italia, che come più volte è stato detto e scritto, riunisce un patrimonio di ricchezze storico-artistiche di inestimabile valore, proprio la figura dello Storico dell’Arte non è rappresentata. Il risultato è che chiunque si improvvista tale senza le qualifiche e i titoli idonei, così che la società civile è confusa sull’esistenza e l’esigenza di questa professione. Per tale ragione l’Associazione S.A.U. si prefigge l’arduo compito, grazie anche alla vostra partecipazione, ecco il perché del termine UNITARI, di riunire gli Storici dell’Arte italiani e di dargli voce per una partecipazione più attiva nella società.

Intervento S.A.U. alla tavola rotonda “Le associazioni per i beni culturali”

Oggi, 9 marzo 2015, ore 16.00, l’Associazione S.A.U. ha partecipato alla tavola rotonda “Le associazioni professionali per i beni culturali”, presso l’aula magna dell’ Università degli Studi di Padova. I numerosi interventi si sono articolati attraverso varie tematiche dalla formazione alle prospettive e sbocchi lavorativi. 
L’intervento di S.A.U., a rappresentare la professione dello storico dell’arte, ha risposto alle questioni sollevate nella giornata di dibattiti e confronti, sottolineando l’ importanza dell’adeguamento della formazione post lauream, in particolare, delle scuole di specializzazione, come evidenziato dall’intervento del Vicepresidente Federica Rigillo: ” La proposta formativa universitaria dovrebbe avvicinarsi al modello anglosassone dei Museum Studies, nell’ottica di un’integrazione tra il mondo della ricerca e delle professioni museali, già individuate dalla Carta Icom entrata in vigore nel 2006. Gli insegnamenti dovrebbero essere tenuti anche dai professionisti del settore per colmare il gap tra il mondo accademico e quello lavorativo, come già avviene in ambito francese all’Ecole du Louvre, dove vengono formati i futuri funzionari storici dell’arte”.
Altro punto importante, sollevato dal Presidente S.A.U., Beatrice Mastrorilli, è stato il ribadire la necessità del riconoscimento della professione, perchè in caso contrario non potrà mai esserci tutela professionale. Attraverso la Legge 110/2014 si è fatto un primo passo avanti, ma fino all’approvazione dei decreti attuativi, di fatto, le professioni dei beni culturali e, quindi, anche quella dello storico dell’arte, non hanno alcun riconoscimento giuridico. Di conseguenza, chi ha un’alta formazione accademica vede spesso svilite le proprie possibilità lavorative dovendo affrontare quotidianamente la concorrenza di quanti, privi di adeguata formazione e senza alcun titolo, svolgono le attività di settore. A tal proposito S.A.U., insieme alle associazioni professionali di settore, facenti parte di Confassociazioni beni culturali, sta lavorando alla proposta dei requisiti per l’iscrizione negli elenchi di Professionisti previsti dalla legge 22 luglio 2014 n. 110 (Riconoscimento delle professioni dei Beni Culturali), a cui in sede di dibattito si è dato rilievo.
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Intervento SAU – Storici dell’Arte Unitari -Manifestazione Nazionale Confassociazioni BBCC

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Cultura è Lavoro!

Oggi sono qui per parlare a nome di SAU – Storici dell’Arte Unitari, Associazione di storici dell’arte, di cui sono presidente e che fa parte del Coordinamento di Confassociazioni Beni Culturali.
Ringrazio tutti quelli che sono qui oggi a sostenerci ed anche tutti quelli che pur non essendo fisicamente presenti supportano la protesta.
La nostra Associazione è nata dalla volontà di alcuni storici dell’arte con un bagaglio di formazione accademica reale costruita con impegno e passione in anni di studio e di ricerca ed oggi siamo qui con tutte le organizzazioni presenti per manifestare il nostro dissenso nei confronti delle attuali politiche culturali del Governo e delle amministrazioni locali che in nome delle semplificazioni, della logica del risparmio ad ogni costo e del massimo ribasso non solo stanno escludendo più di una generazione di professionisti del settore emarginandoli -quando si è fortunati potremmo dire – nel limbo del precariato, non solo stanno ingannando le nuove generazioni mascherando tirocini e stage dietro all’illusione di prospettive professionali qualificanti ma ora stanno anche facendo degenerare in mero sfruttamento ciò che di più nobile ed eticamente prezioso a livello sociale esiste, l’attività sussidiaria del volontariato utilizzata in sostituzione della reale e malcelata mancanza di organico nelle principali amministrazioni ed istituzioni pubbliche tutto questo a spese della salvaguardia del Patrimonio e dello sviluppo economico che ne potrebbe conseguire.
Gli storici dell’arte dicono basta a questo sistema di cose che svilisce le loro qualità professionali e che, stando alle attuali prospettive,porterà in un prossimo futuro il nostro patrimonio storico artistico, che è un bene comune quindi di tutti i cittadini, al completo abbandono, ad un destino incerto e all’impossibilità di essere esperito da ognuno.
Relativamente alla professione dello storico dell’arte possiamo dire che quest’ultimo non è un dilettante, non un semplice appassionato d’arte e cultura ma un professionista dotato di competenze specifiche e di una preparazione accademica di alto livello che si occupa sia di ricerca sia di critica militante nonché possiede competenze di gestione museale, è custode della conservazione, promotore della valorizzazione e mediatore nella fruizione dei beni culturali. Il lavoro dello storico dell’arte affianca ed è supportato da quello delle altre figure professionali di settore – archeologi, bibliotecari, archivisti ecc- ed è pertanto imprescindibile per preparazione e competenza, quindi necessario alla salvaguardia ed alla trasmissione del patrimonio.
Noi siamo e saremo attivi ed in campo per riaffermare i valori nei quali crediamo aldilà e al disopra dell’indifferenza di una classe di burocrati autoreferenziali, sempre pronti a tirare in ballo l’importanza del patrimonio culturale per contegno salottiero e di una classe politica impegnata in proclami senza seguito ed interessata soltanto a squallide manovre personali che tutti i cittadini ormai conoscono e disdegnano.
Faccio un appello a tutti i Professionisti dei Beni Culturali dobbiamo essere sempre più uniti ed insieme per dire BASTA GRATIS! LE PERSONE CONTANO, LE QUALITA’ COSTANO, LE COMPETENZE SI PAGANO!
http://www.confassociazioni.eu/beni-culturali/
SAU – Storici dell’Arte Unitari – www.associazionesau.org – info@ssociazionesau.org